| Il settore dell'e-commerce è alle prese con uno sviluppo ormai inarrestabile. Per i mezzi elettronici di pagamento non c'è che l'imbarazzo della scelta: esistono le carte di credito, di debito (i bancomat), le prepagate ricaricabili (le classiche Postepay, senza la necessità di aprire un conto corrente), le revolving (dividono la spesa su più mesi, quindi accorgersi della truffa richiede più tempo, ndr) e le ultime arrivate, le usa e getta (in cambio di denaro contante, ottengo una carta di credito a scalare). Premesso che nemmeno la presenza di un documento di identità garantisce al cento per cento la coincidenza tra il portatore e il titolare della carta, possiamo tutelarci in questo modo: - mai mostrare carta e pin ad estranei (può apparire un'ovvietà, ma continua ad accadere, al pari di scrivere il pin sul retro della carta stessa); - non rispondere a nessuna e-mail dove si avvisa che "la vostra banca ha momentaneamente il sito offline e per effettuare operazioni urgenti utilizzare quest'altro sito" |
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(il phishing è altrimenti servito); ritirare sempre gli scontrini degli avvenuti pagamenti con carta di credito e, se non li si conserva, farli a pezzetti e non buttarli nello stesso cestino; - verificare che nell'url del sito di shopping compaia la lettera "s" dopo "http" e che, in basso a destra, vi sia un lucchetto giallo: entrambi sono garanzia di sicurezza; - attivare il servizio Sms dell'avvenuto uso della carta (non tutti gli istituti bancari lo reclamizzano a dovere): una strisciata effettuata, un Sms ricevuto; - e se quanto sopra non dovesse bastare, ricordarsi che è indispensabile disconoscere acquisti truffaldini entro e non oltre i sessanta giorni.
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