"Auger" per scrutare i misteri celesti

Si chiama Auger l'occhio super tecnologico che, dal novembre 2005, scruta il cielo dal cuore della pampa argentina. Auger è un osservatorio situato a 1.400 metri di altitudine che ha il compito di studiare i raggi cosmici che tempestano il nostro pianeta fin dai primordi. Ancora oggi la teoria più accreditata sull'origine dei raggi cosmici è quella formulata da Enrico Fermi, secondo cui essi sarebbero prodotti da esplosioni di supernovae, stelle di grandi dimensioni, che proiettando nello spazio enormi quantità di materia. I raggi di alta energia, a contatto con le molecole dell'atmosfera terrestre, producono "raggi secondari" dotati di energia inferiore; che a loro volta si moltiplicano generando a cascata altri raggi di sempre minore energia, dando luogo a veri e propri sciami di particelle di energia. Se i raggi cosmici non fossero schermati dallo strato di atmosfera e dal campo magnetico terrestre, il nostro organismo e gli altri esseri viventi subirebbero gravi danni. Per fortuna molto raramente i raggi cosmici raggiungono la Terra con enormi quantità di energia. Eppure Auger è stato costruito proprio per studiare i rari raggi  

di altissima energia con lo scopo di capire qualcosa di più sulla loro misteriosa natura. Auger è composto di 1.600 rivelatori di particelle,: distanziati circa 1.500 metri l'uno dall'altro: quando uno sciame di particelle cosmiche che si sviluppa nell'atmosfera raggiunge il suolo, una serie di rivelatori ne registra il passaggio e un segnale elettronico viene trasmesso via radio al laboratorio centrale dell'osservatorio. Durante le ore notturne, invece, alcuni telescopi a fluorescenza sono in grado di rivelare la luce al limite del visibile emessa dalle molecole di azoto dell’atmosfera, eccitate dal passaggio dello sciame di particelle. Combinando le informazioni fornite dai rivelatori in superficie e quelle date dai telescopi, i ricercatori sono in grado di determinare la direzione d’ arrivo e l'energia dei raggi cosmici.
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