Abbasso il colesterolo

Il colesterolo in assoluto non è una sostanza negativa. Senza questa sostanza le cellule e i diversi sistemi che regolano il metabolismo non potrebbero funzionare. Quindi quando diciamo “abbasso” non vogliamo certo dire no al colesterolo ma, con un gioco di parole, vogliamo dire “abbatto”, riduco il colesterolo. Ridurre il colesterolo vuol dire ridurre infarto e ictus che sono i killer di questo terzo millennio. Esistono due tipi di colesterolo. C’è quello chiamato “cattivo” (LDL) perché se è elevato comporta un aumentato rischio, e quello “buono” (HDL). I limiti suggeriti dagli esperti sono: 190 mg/dL per quanto riguarda il colesterolo totale. Per quanto riguarda il colesterolo “cattivo” bisogna fare alcune distinzioni. Nei soggetti a basso rischio l’LDL non deve superare i 160 mg/dL, in quelli a medio rischio i 130 mg/dL, in quelli ad alto rischio i 100 mg/dL. Infine in quelli ad altissimo rischio il colesterolo “cattivo” non deve superare i 70 mg/dL. Questi limiti valgono sia per gli uomini che per le donne. Per quanto riguarda il colesterolo “buono”, il livello di HDL non deve scendere sotto i 45 mg/dL nella donna e i 40 mg/dL nell’uomo. C’è una strategia su questo ideale campo di battaglia:  

sono le linee generali disegnate dagli esperti in mesi di discussioni. Le armi sono i corretti stili di vita ma soprattutto un farmaco, ezetimibe-simvastatina, che ha lo scopo prima di accerchiare il colesterolo e poi di annientarlo. La riduzione deve essere più marcata quanto più un soggetto è esposto al rischio e i soggetti a più alto rischio sono pazienti di vario tipo. In prima linea ci sono quelli che hanno avuto un infarto o un ictus, poi quelli con il diabete, coloro che sono ipertesi o seguono una terapia per combattere l’ipertensione e sono portatori di fattori di rischi multipli legati a pressione alta, diabete, età, sesso, fumo. Un buon approccio alla dieta ed alla modificazione degli stili di vita può ridurre il colesterolo LDL del 10-15 per cento. Se questi interventi non bastano, si deve ricorrere ai farmaci.
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