L'attività fisica nell'anziano

L’esercizio fisico comporta uno sforzo più o meno sostenuto eseguito con lo scopo generale di mantenere o migliorare la forma fisica o le funzioni articolari. I livelli dell'esercizio si riducono con l'età per molte ragioni, più comunemente perché le condizioni croniche e le malattie intercorrenti limitano l'attività fisica dell'anziano. Solo circa il 20-25 per cento degli anziani partecipa a un esercizio regolare per mezz'ora al giorno cinque volte a settimana e le donne sono meno attive degli uomini. I vantaggi diretti sono moltissimi: l'esercizio regolare può preservare la forza dei muscoli scheletrici, la capacità respiratoria, la densità ossea contribuendo alla mobilità e all'indipendenza; inoltre promuove un equilibrio dello stato energetico e favorisce la perdita di peso sia a breve che a lungo termine, anche se il calo ponderale di solito richiede una riduzione dell'apporto calorico. Inoltre aumenta la sensibilità all'insulina e la tolleranza al glucosio, riduce la pressione arteriosa ed i trigliceridi circolanti, aumenta le lipoproteine ad alta densità (quelle buone), riduce l'obesità addominale. E’ raccomandato  

anche come parte del trattamento di malattie come il diabete, la malattia cardiovascolare, l'osteoporosi; infine studi recenti controllati hanno rilevato un miglioramento dei disturbi dell'umore compreso lo stato depressivo. Altri vantaggi dell'esercizio regolare sono la prevenzione delle cadute e le lesioni legate ad esse migliorando diversi fattori di rischio correlati alla scarsa mobilità, compresi la forza, l'equilibrio, la coordinazione neuromuscolare, la funzione articolare e la resistenza. Nonostante un modesto rischio di cadute,quindi, i vantaggi per la salute superano di molto tali rischi e si può concludere affermando che l’esercizio fisico può fornire all’anziano un beneficio globale e in generale una migliore qualità della vita e di benessere psicologico.
Indietro