Occhio agli occhi

Per una guida sicura non dobbiamo sottovalutare la qualità della vista. Chi, per la guida, ha l'obbligo degli occhiali, deve metterli sempre, dato che la presenza di difetti non corretti è una delle cause principali di stanchezza visiva. Se il problema riguarda un solo occhio, non confidate sulla capacità di compensazione dell'altro, perché soltanto una buona visione binoculare permette di valutare correttamente le distanze e al volante sono frequenti i casi, specie in manovra, in cui un occhio viene coperto da un montante. È essenziale che le lenti siano infrangibili (quelle da sole devono essere anche polarizzate), per limitare i danni in caso di esplosione dell'airbag. È poi consigliabile tenere sempre a bordo un secondo paio di occhiali. Chi usa abitualmente lenti a contatto deve evitare di prolungarne l'uso oltre il termine di scadenza previsto e manipolarle con le dovute accortezze igieniche. Il microclima dell’abitacolo deve rispettare la fisiologica umidità dell'occhio. I moderni climatizzatori tendono a mantenere bassi livelli di  

umidità, evitate quindi di orientare le bocchette verso il viso. L'occhio sarà portato a reagire sbattendo la palpebra e questo produrrà irritazioni, arrossamenti e lacrimazione. In parole povere, stanchezza visiva. Attenti anche al ricircolo: se inserito troppo a lungo, riduce l'ossigeno disponibile e produce un livello eccessivo di anidride carbonica, che finisce per dare sonnolenza. Anche il fumo altera il cosiddetto film lacrimale (l'umidità dell'occhio); in più, contiene nicotina, sostanza tossica sia per la retina sia per il nervo ottico. Senza contare che produce sostanza oleose che si depositano sui vetri favorendone l'appannamento e fungendo da filtro che diminuisce il contrasto (e quindi la qualità della nostra visione).
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