| Viaggiare in automobile è sicuramente una delle attività più pericolose che un essere umano possa compiere nel corso della sua normale vita quotidiana. La sicurezza dipende molto spesso dall'acutezza dei nostri sensi quando siamo al volante e l'industria automobilistica ha da anni sviluppato delle tecnologie per aumentare le possibilità dei nostri sensi di cogliere in tempo i segnali di pericolo ed evitare incidenti. Sono ormai universali, sulle automobili, apparati che stimolano i nostri recettori visivi (il faro di retromarcia, le quattro frecce lampeggianti...). Altrettanto comuni quelli uditivi come il beep che segnala la vicinanza di un ostacolo (diffusissimo poi il colpo di clacson che testimonia della sovraumana prontezza di riflessi del guidatore dietro di noi al semaforo, in grado di reagire in un milionesimo di secondo all'accensione del verde). La ricerca prosegue poi sia sul fronte della "augmented reality" (sistemi ad esempio che di notte proiettano sul parabrezza immagini artificiali della strada, ottenute grazie a sensori infrarossi) sia sul fronte del coinvolgimento di |
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altri sensi del guidatore. Gli scienziati del Dipartimento di Experimental Psychology dell'Università di Oxford hanno sperimentato l'uso di generatori di vibrazioni posti sulle cinture di sicurezza. Questi dispositivi, provocando una sensazione tattile dal lato in cui si sta presentando il pericolo, si sono dimostrati efficaci nel far reagire più velocemente il guidatore, ad esempio scatenando un piccolo sisma in corrispondenza dell'addome nel caso di frenata improvvisa del veicolo che ci precede. Il miglioramento dei tempi di reazione é stato stimato dai ricercatori in un paio di decimi di secondo, abbastanza da ridurre del 10 per cento o più il rischio di tamponare il veicolo che ci precede in caso di arresto improvviso del medesimo.
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