| L’aquilone è un oggetto antico le cui tracce si perdono in tempi lontanissimi; forse nasce in Cina tra il 3000 e il 2000 a.C. Fatti di seta e bambù erano considerati non solo oggetti preziosi, ma anche un tramite tra gli uomini e gli dei poiché riuscivano ad innalzarsi in cielo, rimanendo ancorati a terra con un filo. L’arte di costruire aquiloni si propaga nel mondo seguendo varie strade e inserendosi nelle varie culture locali con forme caratteristiche di volta in volta diverse. Gli usi degli aquiloni erano svariati: per predire il futuro; per propiziare un buon raccolto, per mandare messaggi e segnalazioni, per festeggiare la nascita di un figlio, per pescare, per misurare distanze, come spaventapasseri e, sempre più, per giocare. Dalla metà del ‘700 uomini di genio cominciarono ad utilizzare l’aquilone per scopi scientifici, sfruttando la sua capacità ascensionale e la sua forza trainante: nacquero così gli aquiloni metereologici e gli aquiloni parafulmine (Benjamin Franklin). Anche Guglielmo Marconi utilizzò un modello tridimensionale di aquilone per sostenere l’antenna per i collegamenti |
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radio tra America ed Europa. Fino a pochi anni fa l’aquilone era considerato da molti solo un gioco per bambini, e il suo fascino è rimasto nel tempo invariato, ma l’aquilonismo si è arricchito di nuove e avanzatissime tecniche che ne hanno fatto un hobby adatto a tutte le età e uno sport che conta appassionati sempre più numerosi. Oggi oltre agli aquiloni statici, collegati con un solo filo e dalle forme e dimensioni più strabilianti, esistono infinite varietà di aquiloni che collegati con due , tre o quattro cavi permettono di compiere fantastiche evoluzioni. Sono così nate numerose attività sportive, come il Volo Acrobatico (di precisione o di balletto) e il Power Kiting (aquilonismo da trazione), che ha dato vita proprio in questi ultimi tempi al fenomeno del momento, il kitesurfing.
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