Il bonsai è molto sensibile

Il bonsai teme la polvere, il fumo, il rumore e gli sbalzi di temperatura. Innaffiatelo solo quando il terriccio appare asciutto, ma non secco, con acqua a temperatura ambiente: l’ideale è usare un vaporizzatore. Le annaffiature devono essere abbondanti nella stagione estiva, meglio se regolari: al mattino e alla sera. Il terriccio scarsamente drenato può favorire l'insorgenza del marciume radicale, mentre gli eccessi di siccità o di umidità possono favorire gli attacchi dei parassiti. La giusta posizione per un bonsai da appartamento è in un luogo naturalmente luminoso. Se avete altre piante da appartamento, non tenetele vicino al bonsai per non rischiare di farlo contagiare da eventuali loro malattie e/o parassiti. Il bonsai da appartamento deve essere protetto dalle correnti d'aria, dagli sbalzi di temperatura e dalle fonti di calore intenso. Una volta trovata la posizione ideale, non cambiatela più: i bonsai non amano essere spostati di frequente. I bonsai da esterno hanno le stesse esigenze degli alberi che crescono in natura e, come loro, seguono i ritmi stagionali  

in base alla temperatura ambientale. Per questo si deve evitare, nei limiti del possibile, di ripararli dal gelo invernale portandoli in appartamento: il calore dell'abitazione, dopo solo tre giorni, attiverebbe la risalita della linfa, causando una primavera prematura, fatale per la pianta. Solo quando la temperatura scende sotto i -5° C, è meglio proteggere il bonsai rivestendo il vaso (fino alla base del tronco) con strati di carta, lana o paglia, che manterranno le radici e il terreno al caldo. Oppure si può interrare il vaso in giardino, fino alla base del tronco. Tutte le specie da esterno di solito sopportano bene il vento, ma fatevi guidare dal vostro buonsenso per capire quando è necessario riparare i bonsai dal vento troppo forte o troppo gelido.
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