| Si chiama "OGLE-2005-BLG-390Lb", dal nome del primo gruppo di ricerca che l'11 luglio scorso lo ha scoperto in collaborazione con una squadra internazionale di esperti alla quale hanno partecipato una rete di telescopi e 73 ricercatori di 32 centri in Francia, Gran Bretagna, Polonia, Danimarca, Germania, Australia, Stati Uniti e Sudafrica. Il singolare corpo celeste ha una temperatura di 220 gradi sotto zero (sulla superficie ci sono oceani ghiacciati che nascondono la crosta rocciosa), è posto al centro della nostra galassia ed è il pianeta esterno al Sistema Solare più simile alla Terra. Distante da noi 20mila anni luce, "OGLE-2005-BLG-390Lb" ruota attorno ad una stella cinque volte più piccola del Sole, ma è così lontano da essa (ad una distanza pari a due volte e mezzo quella che separa la Terra dal Sole), che impiega circa dieci anni per compiere una rotazione completa. Le sue analogie con il nostro pianeta non sono certamente molto evidenti, per un occhio inesperto, ma, a detta dei ricercatori, |
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la sua scoperta rappresenta un
grande passo avanti per l'astronomia e per lo studio di possibili altre forme di vita nello spazio. L'ottimismo dei ricercatori non è legato tanto alla scoperta di questo pianeta (troppo freddo per ospitare la vita), ma al fatto che la tecnica utilizzata funziona e permetterà in futuro di scoprire altri pianeti simili alla Terra e con un clima abbastanza mite da consentire lo sviluppo di organismi viventi. Alla domanda "Siamo soli?" daremo presto una risposta?
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