Storia delle mutande

Nascono agli albori della civiltà, come dimostrano mosaici pompeiani, statuette cretesi e vecchi testi dove si parla di antica biancheria intima…Nell'antica Grecia chiamavano le mutandine "Anaxaridi", mentre a Roma, le matrone indossavano il "Subligatus". Nel Medioevo si parla solo di mutande maschili, ma verso il '400 nascono le prime vere mutande femminili, che poi ebbero un periodo di gloria nel Cinquecento per merito di Caterina de’ Medici, regina di Francia. Abile cavallerizza lanciò una nuova moda di montare in sella. Caterina montava in groppa al cavallo tenendo il piede sinistro nella staffa e la gamba destra, ripiegata, con la coscia sostenuta orizzontalmente da un arcione. La posizione, che scopriva il ginocchio e minacciava di esporre alla vista altre grazie femminili oltre ai polpacci inguainati in calze di seta, giustificò l’uso delle mutande. Uso che venne in seguito adottato con entusiasmo dalle cortigiane di Genova e, in particolare, di Venezia, che nel Cinquecento godevano di fama “internazionale”.  

Si chiamavano “braghesse” e si cominciarono ad adottare per ordine delle autorità lagunari. Ma dal '700 le mutande cominciarono ad apparire nei corredi delle aristocratiche, un lusso solo per poche. Poi dall’ 800 cominciarono a diffondersi tra tutte le donne di qualunque ceto sociale.
Indietro