| In quasi tutto il mondo oggi si usa il cosiddetto sistema decimale. Si conta cioè per 10 o, come dicono i matematici, si usa la numerazione a base 10. Ma un’altra base numerica storicamente importante è la base 12. Essa è stata molto diffusa e tuttora ha sparsi molti relitti in tutto il mondo (es. fra tutti il termine dozzina). Essa era usata da Sumeri e Assiro-babilonesi come misura per le lunghezze, le superfici, i volumi e le capacità. In questo conteso la durata della giornata era suddivisa in 12 periodi detti danna di 2 ore ciascuno; a sua volta il cerchio, l'eclittica e lo zodiaco erano suddivisi da queste popolazioni in 12 beru (settori) di 30° ciascuno. Per i Romani l'asse, unità di misura di peso e moneta, era divisa in 12 once come pure nel periodo della Rivoluzione Francese un soldo tornese era divisibile in 12 denari tornesi. Per quanto riguarda le lunghezze 1 piede = 12 pollici, 1 pollice = 12 linee, 1 linea = 12 punti. Per quanto riguarda le misure di peso 12 once (in inglese “once” significa “una volta”) = 1 libbra. Per quanto riguarda le misure monetarie 12 pence = 1 scellino. |
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L'origine della base 12 sta forse nel numero delle falangi ( 3 per ogni dito) computabili utilizzando il pollice come cursore (3x4=12). Essa è presente in Indocina, India, Pakistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Turchia, Siria ed Egitto (tale diffusione fa pensare ad un utilizzo relativamente recente in ambito islamico). E dell’interazione tra base 10 e base 12 sembra rimanere qualche traccia in alcuni termini ed in alcune locuzioni antiche: ad es. in antico tedesco “11” si diceva “1 rimasto” e “12” = “2 rimaste”, da cui forse anche l’inglese twelwe ( da “two left” = “2 lasciate fuori”) che derivano dal sottrarre le dita della mano (10) alla base 12. Anche nella tradizione ebraica il resto d'Israele pare indicare le due tribù (di dodici) rimaste fedeli al loro Dio.
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