Origini delle uova di Pasqua

Sin dal medioevo, durante la quaresima cristiana era vietato mangiare le uova, perciò nella mattina di Pasqua le uova sode sposate ai salumi, costituivano il primo cibo che si consumava, ed avevano il sapore delle cose a lungo desiderate. La tradizione di colorare l'uovo si perde nella notte dei tempi e Plinio ci rivela che lo facevano anche i Romani. La prima tinta adoperata dal mondo cristiano fu il rosso, il colore del sangue di Cristo. Un racconto narra che quando Maria di Magdala annunciò la resurrezione del Messia, Pietro rispose: «Ci crederò quando le uova nasceranno rosse». Allora Maria scoprì il canestro che portava al braccio, e mostrò le sue uova: erano tutte rosse. I primi a donare uova bene auguranti sembra siano stati i Persiani, che festeggiavano l’arrivo della primavera. In seguito, fra i cavalieri medioevali iniziò a diffondersi l'uso di offrire alla dama del cuore gioielli e scrigni che avessero forme ovoidali, ma fu in Russia che la tradizione dell’uovo decorato raggiunse le sue vette. Le uova di cioccolato e di zucchero si iniziarono a produrre nel '600, da subito  

ci fu nascosta anche una sorpresa, giustificata con il fatto che l'uovo in natura conteneva il seme della vita.
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