Elogio dell’aglio

Shakespeare, in Sogno di una notte di mezza estate, ne sconsiglia l’uso agli attori che devono, dalla scena, indirizzare dolci parole al pubblico. L’odore forte, penetrante e persistente costituisce infatti la caratteristica più nota dell’aglio, che lo rende inviso a molti. Originario dell’Asia centrale, l’aglio è stato apprezzato sia come alimento, che come pianta medicinale, per lenire vari tipi di dolori. La prima citazione si trova in un papiro egiziano di formule terapeutiche (il Codex Ebers del 1550 a.C.). Veri e propri bulbi di aglio furono trovati nella tomba di Tuntankamen. In vari miti e leggende è considerato altamente energetico e miracoloso. Agli schiavi che costruivano le piramidi ne veniva dato uno spicchio al giorno per aumentarne il rendimento e la resistenza agli sforzi. I risultati raggiunti dalla medicina egiziana, depurati da formule magiche e rituali, furono poi acquisiti dai greci. Ippocrate, il più grande medico dell’antichità, raccomanda in più occasioni di usare l’aglio per le sue qualità medicinali. A Roma, i legionari usavano l’aglio abitualmente come vermifugo e contro le infezioni, e lo stesso Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nella Historia Naturalis,  

ne indica con dovizia di particolari vari usi terapeutici. Sempre a Roma, il medico di Nerone faceva mescolare succo d'aglio e miele per schiarire la voce dell'imperatore. L'usanza è tuttora in voga tra molti tenori. Un altro riferimento si trova anche nell’Erbario di Urbino, manoscritto del XVI secolo e preziosa raccolta di ricette, che mescolano medicina popolare e conoscenze empiriche sulle virtù terapeutiche delle piante. Tuttavia, per avere un riscontro su base scientifica, bisogna risalire al secolo scorso, quando Pasteur individua e definisce con certezza le qualità antibiotiche dell’aglio. Anche recenti studi epidemiologici condotti in Cina (dove l’uso dell’aglio risale almeno a 3000 anni fa) hanno confermato che l'uso abituale di aglio negli abitanti della provincia di Shandong, aiuti a preservarli dal rischio di cancro allo stomaco.
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