| Alcuni testi scritti testimoniano che il cacao era già coltivato quando fu scoperta l'America. I primi a coltivare razionalmente il cacao furono i Maya, che usavano le fave del cacao non solo come alimento ma anche come moneta. I primi dolci di cioccolato non erano altro che pasta di cacao spalmata sulle foglie e lasciata essiccare al sole. La data ufficiale della "scoperta del cacao" è il 30 luglio 1502, giorno in cui degli indigeni offrirono queste "strane mandorle" a Cristoforo Colombo Furono poi gli Spagnoli, reduci dal Nuovo Mondo, ad introdurre in Europa l'uso del cacao, di cui erano diventati loro stessi abituali consumatori. La preparazione della cioccolata non era però cosa semplice, e richiedeva la lavorazione di una mano esperta: le "cioccolataie", che per lo più erano le cameriere dei nobili.. Per ottenere la cioccolata si effettua la miscelazione di diverse qualità di pasta di cacao, secondo la ricetta che si vuole ottenere. Gli ingredienti base per la fabbricazione del cioccolato sono la pasta di cacao, il burro di cacao, lo zucchero e il latte. Esistono tre tipi fondamentali |
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di cioccolato: fondente, pasta di cacao, burro di cacao e zucchero; al latte, pasta di cacao, burro di cacao, zucchero e latte in polvere; bianco, burro di cacao, zucchero e latte. Il cioccolato di ottima qualità deve fondersi sulla lingua, senza dar luogo ad un retrogusto. Non va conservato in frigorifero perchè l'umidità fa affiorare lo zucchero in superficie. Il cioccolato fondente, conservato in buone condizioni, può durare anche più di 18 mesi, mentre gli altri tipi devono essere consumati al massimo entro un anno, altrimenti perdono il loro aroma, ma restano comunque commestibili: il cioccolato è pur sempre il cioccolato!
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